Capsule colonscopiche e colonscopia nella diagnosi del cancro del colon-retto

 

Capsule colonscopiche, alternative sempre più valide alla colonoscopia nella diagnosi del cancro del colonretto

Diversi studi negli ultimi mesi hanno evidenziato come la colonoscopia rimane l’esame gold standard per la diagnosi dei polipi del colon e delle neoplasie in quest’area corporea.

Ma le alternative valide non mancano, grazie anche agli sviluppi tecnologici che ci sono stati negli ultimi anni nelle capsule colonscopiche.

Il cancro colonrettale è uno dei tre principali tipi di cancro al mondo in termini di incidenza. Per la determinazione diagnostica di questa forma tumorale viene in genere adoperata la colonscopia. 

Uno studio multicentrico pubblicato sulla rivista Gastroenterology ha evidenziato come confrontata con la colonscopia convenzionale, la capsula colonscopia ha una sensibilità dell’ 88% e una specificità dell’ 82% per la rilevazione di adenomi di almeno 6 mm in soggetti asintomatici. Similmente, uno studio recentissimo pubblicato su Hong Kong Academy of  Medicine Press ha confrontato altre modalità diagnostiche alla colonoscopia, tra cui le capsule endoscopiche sottolineando che queste ultime sono considerate dalla Società Europea di Endoscopia Gastrointestinale come un metodo alternativo di screening alla colonoscopia e dall’FDA come metodo di convalida nei casi di incompleta diagnosi con colonoscopia. 

La nuova generazione di capsule risulta migliorata in termini di risoluzione che è stata adeguata alla velocità di movimento della capsula. Alcuni recenti capsule hanno anche quattro telecamere per fornire una vista a 360-gradi.

Il dr. Douglas K. Rex della Indiana University Hospital di Indianapolis autore del lavoro pubblicato su Gastroenterology ha evidenziato che:  "La capsula è un buon test per la rilevazione di pazienti con adenomi convenzionale di 6 mm o di dimensioni maggiori e sembra essere una scelta di imaging appropriato per pazienti che non possono subire colonscopia o non possono avere colonscopia completa."

La capsula endoscopica è utile per l'imaging del piccolo intestino, ma i ricercatori hanno sottolineato che è stato difficile adattare la tecnologia per gli studi del colon-retto.

Le capsule di prima generazione rilevavano solo il 74% degli adenomi avanzati; le nuove capsule sono state aggiornate con rilevazione del movimento, velocità di quadro variabile, e una più ampio angolo di veduta. 

I ricercatori hanno sottolineato che in studi più piccoli, le nuove capsule hanno rilevato fino all’ 89% dei soggetti con polipi di almeno 6 mm, ma la specificità va ancora migliorata, adesso è intorno al 64%.

Per indagare ulteriormente la tecnologia, i ricercatori di 16 centri negli Stati Uniti e Israele hanno confrontato la capsula di seconda generazione con la colonscopia tradizionale in un screening della popolazione a media-rischio con 884 soggetti asintomatici.

Gli endoscopisti lavoravano in cieco ma hanno eseguito colonscopie di follow-up in aperto nei soggetti che erano positivi sulla capsula ma negativi sulla colonscopia convenzionale.

La sensibilità del capsula è stata dell’ 81% (95% intervallo di confidenza 77% -84%) e la sua specificità del 93% (91% -95%) per rilevare i soggetti che avevano polipi di almeno 6 mm.

La sensibilità è stata dell’80% (74% -86%) e la specificità del 97% (96% -98%) per rilevare soggetti con polipi di almeno 10 mm. Per adenomi convenzionali di almeno 6 mm, la sensibilità è stata dell'88% (82% -93%) e la specificità dell’82% (80% -83%), e per adenomi superiori a 10 mm, la sensibilità è stata del 92% (82% - 97%) e specificità è stata del 95% (94% -95%).

Sicuramente la capsula si pone come metodica poco invasiva e man mano sempre più precisa. Bisogna però anche evidenziare che occorre prima dell’effettuazione una preparazione rigorosa delle viscere, delle restrizioni dietetiche, e a volte l'uso di supposte e procinetici per garantire un viaggio rapida e agevole della capsula attraverso l'intestino, riducendo al minimo le interferenze.

Un altro punto a svantaggio segnalato dai ricercatori è stato non riuscire a segnalare lesioni dentate.

In conclusione, questi studi evidenziano che esistono modalità di screening alternative alla colonoscopia per la rilevazione di neoplasie colon-rettali, in particolare per i gastroenterologi che potrebbero essere riluttanti o per cui non vuole eseguire una colonscopia ottica in pazienti ad alto rischio con comorbidità significative o nei pazienti che hanno avuto una colonscopia incompleta .

Emilia Vaccaro

Leung WC et al. Alternatives to colonoscopy for population-wide colorectal cancer screening. Hong Kong Med J. 2016 Jan 8. doi: 10.12809/hkmj154685.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26744124

Rex DK et al. Accuracy of capsule colonoscopy in detecting colorectal polyps in a screening population. Gastroenterology. 2015 May;148(5):948-957.e2. doi: 10.1053/j.gastro.2015.01.025.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=Accuracy+of+Capsule+Colonoscopy+in+Detecting+Colorectal+Polyps+in+a+Screening+Population

 

 

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