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Diverticolite, la sigmoidectomia batte il trattamento conservativo nei casi recidivanti

Diverticolite, la sigmoidectomia batte il trattamento conservativo nei casi recidivanti

In un recente articolo pubblicato sulla rivista Lancet Gastroenterology and Hepatology, un gruppo di ricercatori olandesi ha evidenziato come pazienti con recidive continue di diverticolite del lato sinistro possono avere una migliore qualità di vita dopo intervento chirurgico rispetto alla gestione conservativa.

 

I diverticoli sono tasche che si sviluppano nelle pareti del colon, di solito nel sigma, o nel colon sinistro, ma possono interessare anche tutto il colon.

La diverticolite rappresenta l’infiammazione o le complicazioni di queste tasche (quindi della diverticolosi).

Nei casi lievi e moderati, i pazienti vengono gestiti attraverso una dieta adeguata, e trattamenti per controllare il dolore, lo spasmo colico e le variazioni dell’alvo. Aumentando il contenuto di fibre nella dieta (cereali, legumi, verdure, etc.) e qualche volta riducendo alcuni alimenti si riduce la pressione nel colon e queste complicazioni si manifestano più raramente.

Casi più gravi necessitano del ricovero ospedaliero; la maggior parte degli attacchi acuti possono essere risolti in questo modo.

Il trattamento chirurgico viene riservato ai pazienti con attacchi ripetuti, casi severi o complicati e quando non c’è alcun miglioramento dopo la terapia medica.

Nella pratica chirurgica, di solito una parte del colon quasi sempre la sinistra o il sigma viene asportata e il colon è agganciato e anastomizzato un’altra volta al retto. Il normale funzionamento dei movimenti intestinali, spesso recuperato dopo tre settimane, può essere prevedibile.

La diverticolite non complicata è trattata solitamente in modo conservativo in più dell’80% dei casi con antibiotici ad ampio spettro.

In questo articolo, i ricercatori partivano dal presupposto che l’utilizzo della sigmoidectomia elettiva per il trattamento della diverticolite è controversa e non ci sono dati da studi randomizzati.

Tuttavia, i dati più recenti, ha messo in discussione il tradizionale approccio alla resezione colica elettiva.

Il team ha arruolato 109 pazienti in uno studio in aperto. Tutti avevano disturbi addominali ricorrenti o persistenti dopo un episodio di diverticolite del lato sinistro, confermata da CT, ultrasuoni o endoscopia.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere un trattamento conservativo o per sigmoidectomia elettiva (98% di interventi chirurgici erano in laparoscopica); 47 pazienti hanno subito un intervento chirurgico e 43 un trattamento conservativo.

I ricercatori avevano lo scopo di studiare più pazienti, ma il processo è stato interrotto precocemente a causa delle difficoltà di reclutamento. L’ ostacolo principale era la preferenza personale per una delle strategie di trattamento tra i potenziali partecipanti e medici.

I risultati hanno mostrato che l’endpoint principale, qualità della vita a sei mesi, ha mostrato un punteggio pari a 114,4 punti per l’indice di qualità della vita gastrointestinale (Gastrointestinal Quality of Life Index) nel gruppo chirurgico, su un massimo di 144 punti.

Questo punteggio ero significativamente superiore al quello ottenuto dal gruppo di trattamento conservativo, pari a 100,4.

Le complicanze perioperatorie hanno incluso delle perdite anastomotiche in sette pazienti e degli ascessi intra-addominale in due soggetti.

In tutto, il 34% dei pazienti del gruppo chirurgico e il 40% di quelli del gruppo trattamento-conservativo hanno avuto un grave evento avverso nei sei mesi dopo l'intervento chirurgico.

Come risultato, 13 (23%) pazienti che sono stati inizialmente gestiti conservativamente in ultima analisi hanno avuto necessità di sigmoidectomia.

Alla luce di questi risultati, i ricercatori hanno concluso che, "la sigmoidectomia elettiva, nonostante il rischio intrinseco di complicazioni, porta ad un miglioramento della qualità della vita superiore rispetto al trattamento conservativo."

Questa conclusione è stata però contestata dal dr. Johannes Kurt Schultz, autore di un editoriale di accompagnamento, che ha precisato: "la scoperta più importante di questo processo è che il miglioramento osservato nella qualità di vita nel gruppo chirurgico era relativamente piccolo e potrebbe anche essere un effetto placebo. Questo, combinato con il rischio di gravi complicazioni dopo un intervento chirurgico rende il trattamento conservativo ancora la prima scelta, mentre la chirurgia deve essere limitato ai pazienti molto selezionati”.

 

Emilia Vaccaro

Bryan J M van de Wall et al. Surgery versus conservative management for recurrent and ongoing left-sided diverticulitis (DIRECT trial): an open-label, multicentre, randomised controlled trial.

https://www.thelancet.com/journals/langas/article/PIIS2468-1253(16)30109-1/abstract

 

 

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